La pratica dei 101 Desideri

La pratica dei 101 Desideri

Avete mai sentito parlare della Pratica dei 101 Desideri di Igor Sibaldi (che in effetti si rifà a una tecnica di origini tibetane molto più antica, come spiega lui stesso)?

A me è successo di leggerne per ben 3 volte nell’arco di pochissimi giorni da persone che non avevano nulla a che fare le une con le altre e così, partendo dal presupposto che 3 non può essere una coincidenza, ho voluto saperne di più. Ho guardato questo video su YouTube -che è un po’ lungo ma vale la pena perché Sibaldi, oltre che estremamente colto, è di una simpatia unica- e la mia mente ha iniziato a viaggiare…

La teoria è che il “desiderio” ci si presenti due o tre volte al giorno, anche se non si può sapere quando, e che se siamo pronte a rispondere alla sua comparsa realizzi ciò che chiediamo. Quindi tutto sta ad avere i nostri desideri ben chiari in mente per poterli esprimere con prontezza.

Nella sua semplicità -e nella simpatica descrizione che fa Sibaldi- tutto questo mi ha subito risuonato. Da sempre infatti ho la sensazione che ci siano dei momenti nella vita in cui, io pensavo per una qualche strana congiunzione astrale, qualunque desiderio esprimiamo anche solo nella nostra testa… per magia si avveri! O per lo meno, questa è la mia esperienza. Anche se non rivelerò mai neanche sotto tortura quali sono i due/tre desideri che si sono realizzati magicamente in questo modo, soprattutto il primo 😉

Così, dopo aver visto il video ho scelto due quaderni: quello rosa per la “brutta”, che così ha l’elastico e posso portarlo sempre con me (si sa, quando il desiderio viene in mente bisogna prendere nota subito, altrimenti poi rischia di scappare), e quello tutto “paillettoso” poi per la bella copia. E ho cominciato subito a mettere nero su bianco ciò che voglio nella mia vita.

Volete saperne di più ma non avete tempo di seguire tutto il video? Vi aiuto io!

Come si svolge la pratica

Come ho accennato, avete bisogno di due quaderni.

Sul quaderno “di brutta” andrete a scrivere 150 desideri. Potrete cancellarli, riscriverli, riformularli meglio, tutto fino ad arrivare al numero stabilito di desideri di cui essere convinte e soddisfatte.

Vi preannuncio che dicono tutti, Sibaldi in primis, che non è per niente facile arrivare al traguardo di 150… io posso solo dire che in due sere da quando ho iniziato ne ho scritti senza difficoltà a 44! Però non riesco a decidere quale auto nuova voglio 😉

A quel punto, ne sceglierete 101 e li copierete sul quaderno “di bella”, avendo l’accortezza di lasciare dello spazio tra l’uno e l’altro. L’ideale è scriverne massimo due per pagina, uno in cima e uno a metà foglio. Questo perché quando uno si avvererà un desiderio lo cancellerete e lo sostituirete con uno dei 49 di riserva: è importante che per un anno il numero complessivo dei desideri sul vostro quaderno sia sempre di 101.

Una volta che la vostra lista è completa, non vi resterà che leggere tutti i vostri desideri una volta al giorno per 365 giorni consecutivi… e aspettarvi incredibili magie!!!

10 “semplici” regole per la formulazione dei 101 desideri

Ebbene sì, la pratica è semplice, ma ci sono alcune regole da seguire:

  1. Ogni desiderio deve iniziare con “Io voglio…”
  2. Evitare il termine “non” e verbi al negativo, perché la negazione non viene riconosciuta e si rischia l’effetto opposto. Quindi “Io voglio un fidanzato che non dice bugie” non va bene, “Io voglio un fidanzato incapace di dire bugie” neanche, “Io voglio un fidanzato sincero” è perfetto.
  3. Ogni desiderio dev’essere composto da massimo 14 parole, incluso “Io voglio…”. L’eventuale virgola conta come una parola.
  4. Attenzione alle questioni di cuore: chiedere una storia d’amore con un personaggio noto che non conosciamo è pericolosissimo, che magari poi nella vita reale è insopportabile e puzza. A vostro rischio e pericolo anche indicare una persona specifica che conoscete o chiedere di stare per sempre con vostro marito, il vostro fidanzato, ecc. che non si sa mai cosa riserva il futuro…
  5. Evitare di fare paragoni con il prossimo, per non rischiare di ricevere anche altro di quella persona che magari non ci farebbe piacere. “Io voglio avere una casa uguale a mio cugino” è una pessima idea, perché rischio di ricevere anche una pessima ipoteca di cui non so nulla. I nostri desideri devono essere unici!!!
  6. Niente desideri seriali, tipo “Io voglio una vita sul lago di Como”, “Io voglio un casolare in Toscana”, “Io voglio un loft a New York”: sei una persona sola, scegli una residenza! Casomai chiedi direttamente “Io voglio 12 appartamenti di lusso nel mondo, da usare uno al mese” 😉
  7. Non si possono chiedere soldi, che risultano un concetto astratto, ma solo le cose che vorremmo fare (o acquistare) con quei soldi.
  8. Non si può chiedere per gli altri, perché non sappiamo che effetto potremmo scatenare. Però possiamo chiedere di poter fare qualcosa per gli altri. “Io voglio che il mio cane non abbia più mal di schiena”, quindi, non va bene, ma “Io voglio poter alleviare il mal di schiena del mio cane” sì!
  9. Evitare sempre i diminutivi: a chiedere “Io voglio una macchinina nuova” come minimo riceveremo una macchinina giocattolo, se proprio va bene sarà a pedali…
  10. Nel nostro elenco è bene inserire anche dei desideri assurdi o estemporanei, che sono quelli che tante volte finiscono per avverarsi per primi 😉

Che ne dite, vi piace? Se decidete di cimentarvi, però, poi dovete raccontarmi con’è andata!!!!

Ah, dimenticavo una cosa importante! Questo non è un post sponsorizzato: Igor Sibaldi non sa neppure che esisto! 😉

 

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